La grande festa dei libri e degli autori, in un teatro gremito di giovanissimi, domenica 18 ottobre pomeriggio a Sanguinetto, è stata la cornice della proclamazione dei vincitori della 76ma edizione del Premio nazionale di narrativa Castello di Sanguinetto, realizzata con l’alto patrocinio del Parlamento europeo e il sostegno di Fondazione Cattolica.
La giuria, composta da 165 ragazze e ragazzi di 11 istituti scolatici veronesi e veneti, ha assegnato il Premio Castello, destinato a lettori fino a 14 anni, a Pier Vittorio Mannucci, autore del fanta-thriller “I misteriosi cinque”, edito da Mondadori. La targa Giovani Lettori, dedicata a libri adatti a un pubblico di età superiore, è stata assegnata a Fabrizio Silei per “Senzacuore”, edizioni San Paolo. Sono stati i ragazzi stessi a condurre il pomeriggio, coordinato dall’assessore alla Cultura Lisa Baldi, intervistando con grande disinvoltura i vincitori le altre due autrici giunte in finale: Vichi De Marchi e Daniela Palumbo. È stato un alternarsi di domande azzeccate e risposte che hanno rivelato da parte degli autori una grande sensibilità nei confronti degli adolescenti. La lettura di alcune pagine ha dato voce alle emozioni racchiuse nelle opere.
“Il mio libro è nato dal desiderio di raccontare qual è il confine fra realtà e immaginazione – ha spiegato Mannucci – e di aiutare la protagonista, tuffandola in una complicata avventura, a elaborare la perdita del nonno, la persona più vicina al suo cuore per affinità. Mi sono trovato anch’io da ragazzo ad affrontare una situazione simile e credo sia importante non isolarsi quando sembra impossibile affrontare una difficoltà”.
Il protagonista di “Senzacuore”, è Damiano, un ragazzo in crisi per la morte della madre, che, per le sue bravate, tutti credono solo un bullo privo di sentimenti. Viene condannato a scontare sei mesi di lavori socialmente utili e, attraverso nuove conoscenze e amicizie, ritrova se stesso.
“I libri esistono nel momento in cui vengono letti e ognuno di noi ci trova quello di cui ha bisogno in quel frangente – ha detto Silei -. È importante trovare un vero amico per superare certe difficoltà dell’adolescenza. Ai ragazzi è necessario offrire occasioni come questa per aiutarli a non perdersi. I libri sono un aiuto. Anche nei momenti più cupi, in ognuno di noi c’è un tempio di pace e perfezione dove si può andare a sedersi e respirare in silenzio”.
“Lettura e amore per i libri sono pilastri fondamentali per i giovani – ha sottolineato il Sindaco Daniele Fraccaroli, in apertura -. Sanguinetto da tre generazioni con questo Premio raggiunge migliaia di ragazzi con libri di grande qualità che sanno parlare a loro”.
“Tutti i libri in concorso si sono segnalati per ottima scrittura, efficacia narrativa e piacevolezza – ha illustrato la presidente della Giuria Maria Fiorenza Coppari -. Li abbiamo scelti assieme a MariaChiara Pavan ed Elena Trevenzoli per affidarli ai ragazzi, giurati appassionati e competenti. In ogni libro i lettori potranno trovare avventure in cui tuffarsi, entrando in sintonia con i protagonisti e le loro emozioni. Il nostro ringraziamento va anche agli insegnanti con i quali si è creata una grande sinergia. Stiamo attraversando un periodo particolarmente difficile per gli adolescenti e la cronaca ogni giorno ci parla di violenze che li vede coinvolti, come vittime o come attori. Attraverso i libri possiamo creare un ponte per vincere il loro isolamento, per rompere il loro rifiuto di aprirsi e lasciarsi aiutare. Vorremmo che i nostri aiutassero i ragazzi a coltivare i loro sogni, a credere in se stessi”.
“Leggere non è un’attività passiva o solo un dovere scolastico – ha evidenziato la dirigente scolastica Caterina Pagano -. Richiede tempo, concentrazione e silenzio: è allenamento della mente. I ragazzi della giuria hanno la responsabilità di valutare i libri, motivando le loro scelte e questo è un esercizio contro la superficialità”.
In apertura della manifestazione è stata consegnata una targa del comune ai familiari del professor Gian Paolo Marchi, la moglie Mimmi e le figlie Silvia e Sandra. “Sanguinetto gli è profondamente riconoscente per la dedizione di quasi 40 anni di presidenza e di impegno dedicato al nostro Premio”, ha detto il sindaco, esprimendo la gratitudine di tutti coloro che hanno avuto il piacere di lavorare accanto a lui.
In chiusura l’assessore Baldi ha lanciato l’appuntamento per la 77esima edizione.








